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Che sia comodo, forse c'è poco da dire. L'"usa & getta" risponde ad una serie di bisogni che più o meno ognuno ha in questa frenetica epoca post-moderna. In primis, il tempo che non basta mai. E allora, ad esempio, cosa di meglio delle stoviglie di plastica monouso che non si lavano? E poi tutti quei contenitori degli alimenti, dalla frutta alla carne agli affettati già pronti da afferrare e mettere nel carrello della spesa, anziché stare in fila per essere serviti?

Sarà un discorso banale. Quando è possibile, preferisco acquistare i cibi sfusi, e bicchieri piatti posate di plastica mi son sempre piaciuti poco. Nei miei ricordi di bambina, ci sono i picnic con le stoviglie "vere", che poi mia madre provvedeva a lavare senza fretta.

Utilità e praticità della plastica a parte, trovo lodevole l'iniziativa di Jean-Louis Borloo, ministro francese dell'ecologia e dello Sviluppo sostenibile: un "contributo" - come lo definisce lui - "per bilanciare i prodotti che generano più rifiuti".

La tassa sarà di 90 centesimi di euro per ogni chilo di stoviglie non riciclabili, e pare che colpirà anche i mobili di legno e cellulari.

Come prevedibile, l'idea dei nostri cugini d'Oltralpe è piaciuta a Legambiente. Per il responsabile scientifico Stefano Ciafani l'introduzione di meccanismi analoghi in Italia sarebbe importante, considerando che secondo gli ultimi dati di Apat, la produzione dei rifiuti urbani in Italia è aumentata del 12% circa dal 2000 al 2006.

Se proprio non vogliamo rinunciare all'Usa & getta, un'ottima alternativa sono i bicchieri, piatti e stoviglie in Amido di Mais, biodegradabile al 100%. Oppure, potremmo dotarci della DishMaker, la macchina che ricicla i piatti di plastica, inventata dal fiorentino Leonardo Bonanni.

Il professor Massimo Scalia è uno dei maggiori esperti in Italia sulla questione nucleare e ben rappresenta una larga parte del mondo scientifico (vedi le 1200 firme di scienziati contro il nucleare in Italia) che ritiene, ancora oggi, il programma nucleare pericoloso e non economico. E l'11 luglio 2008 il professore sarà a Spoleto, per partecipare  all'incontro della serie "Montagne di Libri", dedicata ai temi dell'ambiente, dell'ecologia, della sostenibilità ambientale e sociale, a cura di Legambiente Spoleto e realizzati grazie alla collaborazione del Cesvol e della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano.

Il tema è di grande attualità. A chi sostiene che dall'energia nucleare si può trarre energia abbondante, tanto da liberarci dalla schiavitù del petrolio e del gas, energia pulita, tanto da contrastare l'incubo del cambiamento climatico, energia a prezzi ben più limitati, tanto da ridar fiato alla nostra stanca economia, Scalia risponde che "tutto ciò è una favola, senza alcun fondamento scientifico razionale". E non a caso molti paesi europei, gli USA ed il Giappone stanno facendo altre scelte.

Qui si può leggere il testo della Favola atomica, firmata dal professor Scalia insieme a Gianni Mattioli.

Terra Futura 2008

18 mag 2008

Ieri mattina sono andata alla conferenza stampa di un evento che nella sua sostanza esprime l'exprit di questo blog, aggiornato ahimé a cadenza molto irregolare.
Sto parlando di Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, in programma dal 23 al 25 maggio 2008 alla Fortezza da Basso di Firenze. Le passate edizioni, questa è la quinta, durante i tre giorni ho fatto una full immersion rigenerante fra stand, volti, colori, suoni, sapori, profumi e... mani d'oro! Mi riferisco alle dimostrazioni delle varie pratiche bionaturali, che anche quest'anno non mancano all'appello. E già mi intristisce pensare che per me sarà difficile poter partecipare come le altre volte. Se va bene, potrò andare qualche ora il primo giorno, il sabato non so, e di sicuro non la domenica, perché sarò a Roma per un seminario.

Come mai questa insolitamente lunga premessa? Presto detto: Terra Futura è una manifestazione che "sento" molto e mi piacerebbe si svolgesse ogni giorno dell'anno. La teoria, le idee, messe in (buona) pratica. Trecentosessantacinque giorni di vita "qui&ora" da vivere pienamente e ecologicamente, creando le basi per il futuro della Terra, e prima ancora della nostra specie. Qualcuno di cui ora mi sfugge il nome (non posso controllare gli appunti), in conferenza stampa ha definito gli umani una sorta di "dinosauri culturali"... La Terra continuerà a vivere, con noi o senza di noi.
Possiamo fare molto per mantenere a lungo questa convivenza piacevole e rispettosa dell'ambiente e dei nostri simili.
Fine della post-premessa. Per comodità (ora non potrei elaborare un testo originale), riporto il comunicato stampa della manifestazione, con un auspicio di cuore: se potete, cercate di fare almeno una capatina alla Fortezza. Forse, potremo anche incrociarci .-)
Se volete dare un'occhiata alle interviste fatte durante l'edizione 2007, vi segnalo questo link.


Energie rinnovabili, agricoltura biologica e biodinamica, raccolta differenziata dei rifiuti, e riciclo, tutela dell’ambiente, edilizia sostenibile, finanza etica, commercio equo e responsabilità sociale di impresa, ma anche pace, cooperazione e diritti umani, turismo responsabile, alimentazione naturale e medicine complementari… Sarà la sostenibilità a 360°a fare da protagonista dal 23 al 25 maggio a Terra Futura: alla Fortezza da Basso, a Firenze, torna infatti la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, con idee, progetti ed esempi concreti per vivere nel rispetto dell’ambiente e degli abitanti del Pianeta, all’insegna di un futuro più equo e sostenibile per tutti. 

Terra Futura è promossa e organizzata da Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Consorzio Etimos, Etica SGR, Rivista ”Valori”) e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c., e realizzata in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete, Legambiente, in collaborazione con Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Firenze Fiera SpA, e numerose altre realtà nazionali e internazionali.

La manifestazione, che giunge quest’anno alla quinta edizione, è stata caratterizzata da un costante trend di crescita confermato anche dai numeri del 2007: 83.000 visitatori, 500 aree espositive, oltre 4.000 enti rappresentati, 190 appuntamenti culturali con 1.000 relatori coinvolti, 100 fra momenti di animazione e laboratori di “buone pratiche”. 

Presenti in rassegna associazioni e organizzazioni del non profit, imprese eticamente orientate, enti locali e istituzioni, a testimoniare come comportarsi in modo sostenibile sia possibile in ogni ambito dell’abitare, produrre, coltivare, agire, governare. “Abitare naturale”, “Azioni globali”, “Biocibo&cose”, “Ecoidea-mobility”, “Equocommercio”, “La terra dei piccoli”, “Nuovenergie”, “Rete del buon governo”, “Tutelambiente”, “Salute+Benessere”, “Comunicare la sostenibilità”, “Educazione e formazione”: 12 quest’anno le sezioni dell’ampia area espositiva, per far conoscere realtà ed esperienze di uno sviluppo diverso, misurabile su indicatori che il mero PIL sceglie di non contemplare.

Dalle fattorie sociali di tutta Italia (col vino, l’olio biologico, il miele e i biscotti provenienti da percorsi di inclusione sociolavorativa a favore di soggetti deboli), ai progetti di microcredito e di cooperazione internazionale; dalla gamma di veicoli ecologici che riducono le emissioni di sostanze inquinanti, ai materiali e le ultime tecnologie per rendere la propria casa, l’ufficio o la scuola al passo con i più moderni criteri energetico-ambientali e di sostenibilità; e ancora, progetti e innovazioni per la riduzione dei consumi idrici e valorizzazione dell’acqua del rubinetto oltre che delle fonti rinnovabili.

Spazio anche ai Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), a testimoniare la possibilità - oltre che la convenienza economica e di qualità dei prodotti -  di fare la spesa in modo diverso, e all’esperienza di una rete di famiglie coinvolte in percorsi tesi a modificarne gli stili di vita, riducendone e ri-orientandone i consumi.

Alla Fortezza Da Basso anche le associazioni “verso il cohousing” (assente da noi, ma diffuso in Nord Europa), e le sperimentazioni di car-sharing presenti sul territorio nazionale, per condividere un’automobile non propria con altri utenti, potendo in questo modo servirsene senza doverla acquistare. 

Sostenibilità che si coniuga anche con solidarietà, come dimostrano alcune iniziative promosse a Terra Futura: con la raccolta di cellulari usati si può sostenere la cooperazione nel Sud del mondo, o rottamando la propria auto si può finanziare il primo ospedale bioclimatico d’Italia, attento al benessere psicofisico di operatori e utenti.

A Terra Futura anche progetti dell’equocommercio, come “Made in No. Ogni punto un pensiero”, ideato da un gruppo di artigiani del Novarese che creano prodotti tessili (maglie, pigiama, biancheria intima) con cotone biologico lavorato da artigiani brasiliani: una filiera che mette insieme diritti e sostenibilità, equità e giustizia, prodotti e qualità. In calendario, a cura di alcuni espositori della fiera, anche una sfilata con abiti e accessori realizzati esclusivamente con l’impiego di fibre naturali provenienti da agricoltura biologica.

Riflettori puntati, ancora, su aziende e cittadini virtuosi con il Premio Toscana Eco-efficiente 2007-2008, che valorizza enti locali, imprese e persone che hanno fatto del rispetto per l’ambiente e dell’innovazione un punto di forza. Nella Galleria delle Energie, poi, un’installazione video condurrà i visitatori in un viaggio nel futuro, alla scoperta di come la regione Toscana cambierà nei prossimi anni grazie alle sue politiche sostenibili.  

Come sempre articolata e importante la proposta del calendario culturale, con convegni, dibattiti e seminari che vedranno intervenire a Firenze numerosi esperti e testimoni provenienti dal mondo della politica, dell’economia e della ricerca scientifica, dal terzo settore, dalla cultura e dallo spettacolo. Diversi e coinvolgenti i laboratori interattivi in cui i visitatori potranno sperimentare le buone pratiche.

Per programma culturale e approfondimenti: www.terrafutura.it

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